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Enrico Maria Radaelli *

LA BELLEZZA
CHE CI SALVA.

La forza di Imago, il secondo nome dell’Unigenito di Dio,
che, con Logos, può dar vita a una nuova civiltà,
fondata sulla bellezza.


Prefazione di Antonio Livi.

Edizione pro manuscripto, A. D. MMXI, in-8°,
Milano 2011, pp. 306 + XX
.

Per richiedere il libro rivolgersi: o alle librerie Hoepli di Milano
o Coletti di Roma, o all’Autore con una
.



copertina de: LA BELLE CHE CI SALVA.

La copertina

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Giovani in estinzione. L’Italia ne ha persi due milioni in dieci anni ». Così il rapporto « Censis » della primavera del 2011.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaDa qui si può capire il titolo « La bellezza che ci salva »: la bellezza non è una cosuccia « leggera come una farfalla » (p. 47), ma è la bellezza della verità: è bellezza di contenuti, di quei contenuti capaci di ridare speranza, di ridestare cioè, proprio per via della loro beltà, il desiderio di vita capace di far rifiorire di fanciulli e di gioventù la Chiesa, da essa l’Italia – ne ha tanto bisogno – e forse anche, chissà, il mondo.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Si parla di dogma, si parla di verità, si parla di anatemi, poi di arte, di paesaggi e di chiese, ma il vero soggetto è l’uomo, al quale qui, sulle orme di san Tommaso d’Aquino, vengono mostrate le Origini della bellezza (primo capitolo) e il criterio per realizzarla a sua volta anche nella vita più quotidiana (secondo capitolo).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Futuro, positività, « sorridenza » (p. 90), Paradiso, sono obiettivi raggiungibili se, mantenendosi nell’equilibrio del senso comune dato dalla ragione vivificata dalla grazia, « non si cade nei dirupi di misoneismo o di avventurismo » (terzo capitolo).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Si può riprendere così la costruzione della civiltà a partire ancora una volta dalla bellezza, per quanto devastata dai flagelli materiali e morali del « Ciclope del Liberalismo» (p. 17), il terrificante e « arcivandalo » della Chiesa e dell’Italia (§ 59, p. 266 sgg.).

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Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTre gli obiettivi, o “proposte forti”, di questo libro scritto per ridare animo a una civiltà fondata sulla bellezza:

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaprimo obiettivo (Proposta preliminare): ripristinare gli argini del Fiume della bellezza, dimostrando che essi, legata com’è la bellezza alla verità, si trovano soltanto nella guida posta dal munus dogmatico che la Chiesa ha tenuto nei secoli (guida unicamente nella quale si può riconoscere la verità nella sua limpida, univoca e splendida realtà), e non in una guida meramente “pastorale”, utilizzata facilmente solo per ingannare se stessi. Questo primo obiettivo è raggiunto nel proemio;

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicasecondo obiettivo (Prima proposta): individuare le Origini della Bellezza scoperte quasi senza saperlo da san Tommaso d’Aquino e san Bonaventura settecento anni fa individuando i quattro Nomi dell’Unigenito di Dio (Imago, Splendor, Logos e Filius), specie Imago, che, in quanto Volto, Aspetto ed Espressione del Logos, cioè del Pensiero, è anche la prima Fonte della conoscenza. Il secondo obiettivo è raggiunto nel primo capitolo;

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaterzo obiettivo (Seconda proposta): rendere esplicito il criterio da sempre utilizzato dalla Chiesa per fare bellezza, cioè per insegnare, individuato dall’Autore nel binomio «tradizione-audacia» (e come tale autorevolmente riconosciuto anche dal cardinal Ravasi in un seminario tenuto nella Biblioteca del Pontificio Consiglio per la Cultura il 14-7-10). Il terzo obiettivo è raggiunto nel secondo capitolo.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCon queste tre “proposte forti” riprendere la costruzione della Civiltà della Bellezza non è più un sogno, ma un lieto, sacro dovere.

* * *

INDICE.

* * *

Prefazione di Antonio Livi.
Dalla bellezza creata
alla Bellezza increata,
che in Dio, uno e trino, si rivela come « Parola »
e come « Immagine ».............................................................p. I

1. Un discorso teologico che non si può fare se non
assumendo il linguaggio (e la verità) della metafisica..............p. II

2. Non si deve ignorare la necessaria relazione ontologica
tra la bellezza, il bene, l’unità e la verità..................................p. III

3. Testimonianze della retta ragione,
la quale infallibilmente coglie l’identità
di vero, uno, buono e bello.....................................................p. IV

4. Perché un discorso teologico sulla bellezza
deve partire dalle nozioni di metafisica....................................p. X

5. Il contributo della filosofia del senso comune
al recupero dei valori propriamente estetici nella civiltà
che vogliamo costruire............................................................p. XII

6. Approdo teologico all’interpretazione
del Verbo di Dio come Bellezza sussistente............................p. XVI

* * *

Proemio (Proposta preliminare).
Le tre condizioni per una nuova Civiltà.
Fondata sulla Bellezza
............................................................p. 13

1. Obiettivo e sistematica del libro..............................................p. 13

2. Nasce dal disordine della divina Monotriade
il proteiforme e muto Ciclope del Liberalismo...........................p. 17

3. La specialissima amicizia tra bellezza e verità........................p. 20

4. Con la perdita della bellezza si perdono
i fondamentidi «identità» e di «persona»....................................p. 23

5. Di quale bellezza stiamo parlando..........................................p. 26

6. Salvezza individuale nell’unità di un Corpo Mistico..............p. 29

7. Il forno del pane è la cultura
e il forno della cultura la religione..............................................p. 33

8. Una civiltà fondata sull’indipendenza
pretesa dal liberalismo è una civiltà fondata sulla bruttezza........p. 38

9. La legge della « conservazione storica della Chiesa »...........p. 41

10. Se esista nella Chiesa un problema liturgico.........................p. 44

11. L’estetica trinitaria è un’estetica conoscitiva.........................p. 46

12. Se esista nella Chiesa un problema estetico..........................p. 49

13. Se esista nella Chiesa un problema etico..............................p. 51

14. Se esista nella Chiesa un problema magisteriale...................p. 54

15. Se non è garantita la verità non lo è neanche la bellezza......p. 57

16. Se « non dogmatizzare » sia peccato d’omissione...............p. 60

17. Se « non dogmatizzare » sia, come dice il card. Lara,
« un danno al bene comune dei fedeli ».....................................p. 67

18. Una civiltà basata sulla bellezza
nasce solo sulla certezza della verità..........................................p. 69

19. Alle vedette della bellezza: conclusioni al proemio..............p. 74

* * *

Capitolo Primo (Prima proposta).
Alle Origini della bellezza........................................................p. 77


20. Premessa. Il problema tra arte e religione.............................p. 77

21. Già dalla foce si vede che il Fiume della Bellezza
è scavato nell’alveo della religione.............................................p. 82

22. Risalendo il Fiume della Bellezza
si incontrano le acque pure della Filosofia..................................p. 85

23. Le acque del Fiume della Bellezza sono, sui monti
della Psiche, le acque trasparenti e caste della Ragione..............p. 89

24. Il Fiume della Bellezza si arresta, sulla terra,
davanti alle Cascate altissime della grazia..................................p. 97

25. Chi ha scoperto le Origini del Fiume della Bellezza............p. 99

26. Le Origini del Fiume della Bellezza confermano
che la « Prima arte » è l’arte sacra...........................................p. 105

27. Le Origini del Fiume della Bellezza
sono nelle Relazioni trinitarie...................................................p. 110

28. Eccole, le Sorgenti della Bellezza:
sono i quattro Nomi dell’Unigenito di Dio...............................p. 115

29. « Imago »: la Primissima (e sospiratissima) Sorgente
– ‘La Belvedere’ – delle acque della Bellezza.........................p. 116

30. La Bellezza dunque, come la Verità,
è una Persona (divina)..............................................................p. 118

31. Se il fatto che « la Bellezza, come la Verità,
è una Persona (se pur divina)
»,
può portare a qualche errore.....................................................p. 123

32. I tre grandi orizzonti aperti dalla scoperta
che « la Bellezza, come la Verità,
è una Persona (se pur divina)
»...............................................p. 132

33. « Splendor »: Seconda Sorgente
– ‘La Meravigliosa’ – delle acque della Bellezza.....................p. 138

34. « Filius »: Terza Sorgente – ‘La Diletta’ –
delle acque della Bellezza........................................................p. 142

35. « Logos »: Quarta e ultima Sorgente
– ‘L’Amorosa’ – delle acque della Bellezza............................p. 147

36. Quella volta radiosa che ben ci raffigura la ss. Trinità.......p. 150

37. Quella volta orribile e deprimente
che ci vuole nascondere (in una chiesa!) la ss. Trinità.............p. 154

38. Come e per mezzo di chi la Bellezza scende sulla terra.....p. 159

39. Il segreto della Bellezza:
l’intima Relazione di Somiglianza............................................p. 161

40. Conclusioni al primo capitolo: se l’obiettivo finale
non è la « persona », non si ha la Bellezza..............................p. 163

* * *

Capitolo Secondo (Seconda proposta).
« Tradizione e Audacia ». L’ambito metodologico
dell’arte, del magistero, della vita........................................p. 165

41. Premessa............................................................................p. 165

42. Magistero ministeriale e magistero artistico nella Chiesa...p. 166

43. Il problema dell’uomo è il problema dell’adorazione.........p. 172

44. « Tradizione e audacia »: criterio metodologico
generalissimo della vita (e dell’arte).........................................p. 176

45. Analisi del primo termine: « tradizione »...........................p. 182

45 a. Primo Intermezzo. Tradizione, classicità,
gioia di vivere e Rinascimento.................................................p. 190

46. Analisi del secondo termine: « audacia »...........................p. 194

47. Il criterio « tradizione e audacia »
è presente nella Chiesa da sempre............................................p. 200

48. Il fine del progresso è l’immobilitas dell’essere..................p. 207

49. « Tradizione e audacia » a partire
dal concetto di « novità ».........................................................p. 211

50. La parità tra « tradizione » e « audacia »
ci alza alla Bellezza perfetta.....................................................p. 217

50 a. Secondo Intermezzo. La disparità tra « tradizione »
e « audacia » ci trascina negli abissi della bruttezza.................p. 223

51. La parità armonica tra « tradizione » e « audacia » è
data da Splendor e Filius, terzo e quarto Nome del Verbo......p. 234

52. Le sublimi analogie tra Bellezza e Intelletto
sono finalizzate all’amore........................................................p. 239

53. Il legamento forte tra «tradizione» e «audacia» è Imago...p. 243

54. Conclusioni al secondo capitolo:
l’unità della Chiesa è tutta nella sua immobilitas vivente.........p. 245

* * *

Capitolo Terzo (Considerazioni finali).
Il Misoneismo. Ovvero il rifiuto, nel mito
progressista, dei dati prescientifici e prefilosofici
raccolti nel ‘Sensus communis’ dei pueri.............................p. 247


55. Il misoneismo storico.........................................................p. 247

56. Il misoneismo metafisico...................................................p. 251

57. La battaglia per la vita tra Io e « Sensus communis »........p. 258

58. Se il Ciclope Liberalismo vince il « Sensus communis »...p. 263

59. Vandali ordinari e arcivandali misoneisti...........................p. 266

60. Se Giotto fosse stato Andy Warhol o Haring;
Michelangelo Renzo Piano o Fuksas;
Palestrina Argüello o Frisina...................................................p. 276

61. Avventurismo liberale e misoneismo reazionario
(arte contemporanea e arte ortodossa) a confronto...................p. 286

62. Gli strumenti per vincere il misoneismo
nella Chiesa, e, da qui, nella civiltà..........................................p. 291

63. Civiltà della bellezza, civiltà in festa..................................p. 293

64. O meglio: civiltà della bellezza, civiltà al bivio..................p. 294

Indice dei Nomi delle persone e dei luoghi...........................p. 297

Enrico Maria Radaelli. Cenni bio-bibliografici...................p. 307

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(Pagina protetta dai diritti editoriali.)

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BIBLIOGRAFIA DI ENRICO MARIA RADAELLI.
30 NOVEMBRE 2012.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica* Enrico Maria Radaelli, docente di Filosofia dell’estetica, e director of Department of Æsthetic Phylosophy of International Science and Commonsense Association (Rome), ha collaborato per tre anni alla cattedra di Filosofia della Conoscenza di Antonio Livi (sezione Conoscenza estetica) della Pontificia Università Lateranense. È curatore unico dell’Opera omnia di Romano Amerio.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSi riporta qui di seguito il catalogo di tutte le sue pubblicazioni, di cui si danno tutti i ragguagli nelle pagine apposite di CONVIVIUM:

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicail domani – terribile o radioso? – del dogma.
Prefazione di Roger Scruton, Interventi: di Mons. Brunero Gherardini, di Alessandro Gnocchi - Mario Palmaro e di S. E. R. Mons. Mario Oliveri; edizione pro manuscripto, in-8°, Aurea Domus, dedicata al Pontificium Consilium de Cultura, Milano, gennaio 2013, in formato aureo, cm 14 x 25, su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 262 + XX, € 35 (Hoepli - Coletti); esiste un linguaggio specifico della Chiesa? un linguaggio cioè con cui la Chiesa esprime preferenzialmente le verità rivelate, i dogmi, il proprio magistero? e se esiste, ha un’origine? e se ha un’origine, essa è naturale o è soprannaturale? E ancora: se esiste un linguaggio “specifico della Chiesa”, la Chiesa può utilizzare altri linguaggi? in che misura? e può magari anche cambiarlo, sovvertirlo, dimenticarlo, inutilizzarlo? Queste e altre simili sono le domande cui questo libro può rispondere prendendo in esame in particolare il problema del linguaggio – pastorale, non dogmatico, ossia volutamente adogmatico e dedogmatizzante – del concilio Vaticano II; l’Autore, provata innanzitutto l’indivisibilità del distico Logos/Imago e la sua immediata traduzione nei trascendentali Verità/Bellezza, che è a dire Nous/Aspetto, dimostra che il linguaggio “tipico” della Chiesa è unicamente il dogmatico, di cui evidenzia le origini divine e conseguentemente l’impossibilità di ogni sua alterazione, dimenticanza o inutilizzazione sulla terra; va ripristinato al più presto il suo uso, e, alla sua luce, risolto così anche il problema del Vaticano II, sciolto dalla « legge della conservazione storica della Chiesa » formulata da Amerio ancora in Iota unum (v. sotto).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLA BELLEZZA CHE CI SALVA.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa forza di Imago, il secondo Nome dell’Unigenito di Dio, che,
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicacon Logos, può dar vita a una nuova civiltà, fondata sulla bellezza.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Edizione pro manuscripto (Prefazione di Antonio Livi), Milano 2011, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 336, € 35 (Hoepli - Coletti); in allegato La via soprannaturale per riportare pace tra prima e dopo il Vaticano II; tre gli obiettivi del libro: primo: riconosciuto il peccato d’omissione compiuto dalla Gerarchia dando, dal Vaticano II a oggi, un insegnamento “pastorale” invece che dogmatico, si dimostra che (anche per riavere la bellezza nel mondo) è assolutamente indispensabile ripristinare tutta la pienezza del dogma, a partire dalla liturgia; ecco come: secondo obiettivo, individuazione delle Origini della Bellezza’ scoperte da san Tommaso nei quattro Nomi dell’Unigenito di Dio: Imago, Logos, Splendor e Filius: Imago (Immagine) è il Volto, la Forma e l’Espressione del Logos, del contenuto di ogni cosa e la prima fonte della verità; terzo obiettivo: esplicitare oggi il “criterio pratico” usato da sempre dalla Chiesa per fare e far fare bellezza nella pienezza della verità: dalla più sublime opera d’arte alla più semplice quotidianità, il binomio « tradizione e audacia » (riconosciuto autorevolmente anche dal cardinale Gianfranco Ravasi nel corso del Seminario di studi ratzingeriani tenuto nella Biblioteca del Pontificio Consiglio per la Cultura il 14 luglio 2010) circoscrive l’ambito in cui si deve muovere un artista per fare dell’arte e ogni uomo per muoversi verso un futuro di verità.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicala soprannaturale armonia tra intelletto e realtÀ.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPostfazione allo “Zibaldone” di Romano Amerio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Lindau, Torino 2010, pp. 462-583 di 615, € 32; in undici capitoli è illustrata la relazione tra intelletto e verità; la verità chiede all’intelletto di ogni uomo di entrarvi e di prenderne possesso con i pensieri, i giudizi e la conoscenza fatti; viene anche chiarita la dimensione ecclesiale che la verità ha con l’uomo: dogmatizzare è la soluzione della crisi della Chiesa e un’esigenza caritativa sia verso la verità divina che verso l’uomo che la deve apprendere.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicastat veritas, mendacium fugit .
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPostfazione allo “Stat Veritas” di Romano Amerio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Lindau, Torino 2009, pp. 176-252 di 272, € 19,50; lo scetticismo e il relativismo denunciati da Amerio come inibitorii della forza della ragione danno luogo all’‘orrore assoluto e universale per qualsiasi novità’, cioè al misoneismo nell’arte – sacra o profana che sia –, con grave ricaduta nella liturgia, nella dottrina, nell’etica, nel comportamento sociale e nell’individuazione dei valori vivificanti.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicatutta la chiesa in uno iota.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPostfazione allo “Iota unum” di Romano Amerio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Lindau, Torino 2009, pp. 673-714 di 752, € 29; i punti salienti sono tre: 1): dimostrazione che Amerio, con la « dislocazione della divina Monotriade », ha individuato la chiave della crisi della Chiesa (e, da qui, del mondo); 2): dimostrazione che Amerio ritiene del tutto impossibile, per decreto divino, ogni rottura della continuità della Chiesa, fosse anche solo di uno iota; 3): esposizione della chiara soluzione che Amerio dà alla crisi con la « Legge della preservazione storica della Chiesa », riscontrabile a p. 28 del libro: un ritorno su tutta la linea al magistero dogmatico di sempre.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicasacro al calor bianco. La Messa di san Pio V e la Messa di Paolo VI
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaalla luce della filosofia dell’Æsthetica trinitaria.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Edizione pro manuscripto, Milano, 2008, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 189, € 29,50; in appendice il Breve esame critico del Novus Ordo Missæ dei cardinali Bacci e Ottaviani; la bellezza e la congruità della liturgia risplendono solo quando l’imago, l’immagine, o volto della singola Messa, è in continuità con la liturgia della Croce e della Trinità (come nel Rito detto Gregoriano, o Tridentino) e non è inficiata in nulla da ‘intenzioni seconde’, per giunta protestantizzanti (come nel Novus Ordo Missæ di Paolo VI); è sviluppata anche la soluzione ameriana (v. la Postfazione a iota unum) del grave problema dato dall’autorità del Papa allorché questi dovesse cadere nell’errore e poi anche, come oggi, insegnarlo.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaINGRESSO ALLA BELLEZZA. Fondamenti a un'estetica trinitaria.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Prefazione di Elio Franzini), Fede & Cultura, Verona, 2007, esaurito; seconda ed. pro manuscripto in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 399, € 35; per la prima volta nella storia della filosofia è mostrata la fondamentale unità tra pensiero e realtà, a partire da san Tommaso: il Figlio di Dio ha nome non solo Verbum (Logos, Pensiero), ma anche Imago (Specchio, Volto); da questi due Nomi divini è delineata una nuova gnoseologia “æsthetica” e una Teoria generale del linguaggio umano e dell’arte: linguaggio umano e arte sono metafora della realtà; la Teoria si fonda su valori dati soltanto dalla Trinità; la conoscenza è strumento decisivo – contro le dottrine relativiste dominanti – per innalzare l’uomo dalla vita terrena a quella eterna attraverso quella « adæquatio rei et intellectus » (adesione alla realtà) intravista da Aristotele e compiuta da Cristo; si mostra come Caravaggio, pittore cattolico, possa confutare il relativismo erroneo ed eretico di Cartesio e di Kant.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTheomachia ultima.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMetafisica delle “tre grandi religioni monoteiste”: Cristianesimo, Ebraismo e Islam.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEdizione pro manuscripto, Milano, 2006, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 112, € 20; ciò che avvicina e ciò che distingue tra loro le tre “grandi religioni monoteiste” è dato dalla metafisica; vengono utilizzate le categorie di san Tommaso attraverso il distillato filosofico di Romano Amerio; « la distorsione della divina Monotriade » che Amerio ravvisa nell’impostazione dottrinale generale che la Chiesa si dà dopo il concilio Vaticano II (v. Romano Amerio. della veritÀ e dell’amore. § 14 b: Cartesio), è la stessa data da Cartesio ed è la stessa del “monoteismo secco” del l’Islam: in tutte e tre le visioni vi è il sovvertimento della primalità tra verità e volontà, e ciò distrugge la retta antropologia cristiana e reifica l’uomo in ogni sua espressione; per l’ebraismo il confronto si stringe intorno alla nozione di “mistero” di Dio offerta dal giudaismo talmudico, priva della nozione di relazione, e quella offerta dal cristianesimo; il fine del saggio è evidenziare il legame tra persona e realtà e indicare dove sia il pericolo – individuale e sociale – di vedere la ‘persona’ cosificata, a partire dalle metafisiche di cui le diverse culture religiose si nutrono e da cui germogliano.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaROMANO AMERIO. della veritÀ e dell’amore.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMarco Editore, Lungro di Cosenza, 2005; pp. 340, € 25; (Introduzione di Antonio Livi), Marco Editore, Lungro di Cosenza 2005; è il primo testo in cui vien fatta emergere in tutta la sua portanza di tesi centrale di Amerio, la « dislocazione della divina Monotriade », o « questione del Filioque », dove l’amore prende il posto del Verbo; Interventi appositi di don Divo Barsotti e dei vescovi Mario Oliveri e Antonio Santucci; sono date le più ampie notizie sul pensiero del Luganese; le uniche due interviste (a « Sì sì no no » e a « Il Sabato »), le tre recensioni su fogli cattolici (« Civiltà Cattolica », « Jesus » e quella, censurata, per « L’Osservatore Romano »), il Piccolo glossario per la lettura di Iota unum e l’elenco di tutte le sue opere filosofiche.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIL MISTERO DELLA SINAGOGA BENDATA.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(Introduzione di Antonio Livi) Effedieffe Edizioni, Milano, 2002; (esaurito); II ed. riveduta e corretta pro manuscripto, Milano 2010, in formato aureo, cm 14 x 25 su carta Pordenone vergata avorio delle cartiere di Cordenons (Friuli), pp. 410, € 39,50; due le novità di questo libro controcorrente: 1): Dimostrazione filosofica dell’affermazione teologica di san Tommaso: « Dio è le tre Persone » (S. Th. I, 39, 6), da cui la tesi dell’Autore: « Dio, se non è trino, nemmeno è » (tesi oggi professata anche dal celebre teologo mons. prof. Inos Biffi, v. « L’Osservatore Romano » del 16-9-11 e del 16-1-12, che però si guarda bene dal citare il Radaelli e di giungere alle conseguenze logiche cui dovrebbe con lui giungere); eguaglianza tomista e tesi filosofica mostrano l’illogicità dei due monoteismi “secchi” Ebraismo e Islam, privi delle tre Persone divine, portatori di ideologie improprie, non conformi alla realtà e gravemente alienanti; 2): L’Introduzione di Antonio Livi, che nell’espressione « le tre grandi religioni monoteiste » evidenzia il pericolo di indifferentismo religioso e dogmatico e sollecita la discussione di un libro divergente rispetto alle “guide lines” religiose dominanti: il saggio è per Livi di un « eccezionale rigore logico […] e dunque la ‘dottrina della sostituzione’ – conclude il Decano di Filosofia alla Lateranense – va mantenuta ».

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTra le sue conferenze (v. hortus conclusus):

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicain principio era il verbo, non l’amore.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaerrori dalla ‘dislocazione’ delle essenze trinitarie.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaRelazione al Convegno voluto dal Centro Studi Oriente Occidente su Romano Amerio nel X anniversario della morte: Romano Amerio, il Vaticano II e le variazioni nella Chiesa cattolica del XX secolo, Ancona, 9 novembre 2007 (Atti editi da Fede & Cultura, Verona 2008; p. 23 di pp. 78-91 di 145, € 20).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaROMANO AMERIo, veritÀ e tradizione.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaRelazione al Convegno italo-svizzero su Romano Amerio nel I centenario della sua nascita, Romano Amerio. L’Umanista, il Luganese, il Cattolico, Lugano, 24 gennaio 2005 (Atti editi in coedizione da « Cenobio » - Casagrande, Lugano - Milano 2005; pp. 45-53 di 87, € 18).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicametafisica delle tre “grandi religioni monoteiste”:
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicacristianesimo, ebraismo e islam.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaConferenza al Circolo Tradizionista Agostino De Torri,
Biblioteca di San Giovanni Evangelista (Parma, 30 ottobre 2004).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTra i suoi articoli (v. aculeus):

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLa via soprannaturale per riportare pace
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicatra prima e dopo IL VATICANO II.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTesto pubblicato in Italia su « Fides catholica », dicembre 2011, n. 2.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaTexte publié en France dans « Catholica », décembre 2011.Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Dopo il Vaticano II, dice Amerio, nella Chiesa non vi è né rottura con la Tradizione (tesi della Scuola di Bologna), né “riforma nella continuità” (tesi dell’attuale magistero), ma uno studiato e grave mélange tra rottura de facto e continuità de voce, per rigettare il quale tutti i “tradizionisti” del mondo dovrebbero convergere in un’unica Rete con l’obiettivo di ristabilire il clima dogmatico indispensabile alla Chiesa per proseguire la sua missione.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl giardino della bellezza ha una chiave antica.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaProseguono i contributi sulla centralità del Bello nella città, nella cultura e nell’arte. Qui è ripreso l’antico quesito: se effettivamente la proporzione aurea sia il “metro estetico” universale, dunque valido anche oggi, e perché, e dove ancora abiti (« Il Domenicale », anno 7, n. 24, 14 giugno 2008, pp. 8-9).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolical'architettura del bello e del vero.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Come scoprire nell’edificio sacro il volto dell’Eterno.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(« L’Osservatore Romano », 4-5 febbraio 2008, p. 4). Tit. orig.: Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIn una cupola il segreto del secondo Nome del Figlio di Dio.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicauna tela appoggiata ai vangeli.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
L’invisibile verità si fa immagine nell’opera di Caravaggio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(« L’Osservatore Romano », 14 febbraio 2008, p. 4). Tit. orig.: Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaCaravaggio, la Chiesa e la conoscenza delle cose.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaquella volta radiosa che esprime l’incontro
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicatra terra e cielo
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
Arte sacra e origini della bellezza.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(« L’Osservatore Romano », 12 giugno 2008, p. 5).Tit. orig.: Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’origine della Bellezza.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicasplendore e mistero di un sorriso.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaFilosofia estetica e teologia trinitaria dei Quattro Nomi
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicadell’Unigenito. (« L’Osservatore Romano »,
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica30 settembre 2009, p. 4).Tit. orig.: Il sorriso della Bellezza
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
in Dio e nella Chiesa e società d’oggi.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaGNOSEOLOGIA E TRINITÀ: SUL METODO DELLA FILOSOFIA CRISTIANA

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIN TOMMASO E BONAVENTURA
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
« Aquinas », settembre 2003 (Pontificia Università
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaLateranense); e « Sensus Communis », vol. 5, marzo 2004, n. 1.


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