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Scheda: Theomachia
ultima. Metafisica delle tre “grandi religioni monoteiste”: Cristianesimo, Ebraismo e Islam. (pro manuscripto),
Milano 2006, pagg. 90, € 20.
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Per poter
vedere serenamente ciò che avvicina e ciò che distingue tra loro le tre “grandi religioni monoteiste”
– dice l’Autore – è necessario fare un passo indietro: chiarirne la metafisica.
Vengono utilizzate con
rigore da Radaelli anche qui le categorie metafisiche apprese da san Tommaso attraverso il distillato filosofico di Romano Amerio.
Si rivela utile l’accostamento tra la distorta metafisica di Cartesio intorno alla Trinità (v. Romano
Amerio. § 14b: Cartesio) e quella del “monoteismo secco” dell’Islam. Per l’ebraismo, invece,
il confronto si stringe intorno alla nozione di “mistero” a riguardo di Dio.
Il fine tutto spirituale
del libro è mostrare l’evidenza di un legame forte tra persona e realtà e indicare con gli strumenti
filosofici dove sia il pericolo – sia individuale che sociale – di vedere la persona cosificata, a partire
dalle metafisiche di cui le diverse culture, consapevolmente o meno, si nutrono e da cui germogliano.
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Indice.
1. Alcune premesse................................................pag.
9
2. Tre monoteismi, tre opposizioni....................... pag. 11
3. Monoteismo assoluto emonoteismo relativo......pag. 14
4. La bontà del Dio dell’Islam
 e la bontà del Dio
Trinità.................................pag. 18
5. Se a tre diverse realtà possa
 corrispondere un’unica
verità...........................pag. 21
6. La fonte metafisica dell’arbitrarismo islamico....pag. 31
7. Maometto e Cartesio: sorprendenti analogie......pag. 38
8. Sulla metafisica ebraica postcristica...................pag. 48
9. Un cenno al protestantesimo....................... ......pag. 61
10. Ma se Dio per absurdum
 fosse solo una monade.....................................pag.
65
11. La posta in gioco della theomachia ultima.......pag. 75
12. Conclusione, domanda, preghiera...................pag. 81
 Indice dei Nomi di Persone
e di Luoghi...........pag 85
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* Enrico
Maria Radaelli, docente di Filosofia dell’estetica,
e direttore del Dipartimento di Estetica della Associazione
Internazionale “Sensus Communis” (Roma),
collabora alla cattedra di Filosofia della conoscenza
(sezione Conoscenza estetica) della Pontificia
Università Lateranense.
Si riporta qui di seguito il catalogo di
tutte le sue pubblicazioni, di cui si danno tutti
i ragguagli nelle pagine apposite di CONVIVIUM:
tutta la chiesa in uno iota (postfazione
a “iota unum”).
Lindau, Torino 2009, pp. 673-714 di 752, € 29; evidenziata per la prima volta nella storia della teologia la soluzione che lo stesso Amerio dà in Iota unum alla crisi della Chiesa di cui egli per primo porta le prove: essa è « la legge stessa della conservazione storica della Chiesa: […infatti] la Chiesa non va perduta nel caso non pareggiasse la verità, ma nel caso perdesse la verità [marcature dell’Autore]» (p. 28 dell’edizione Lindau {16 della Ricciardi}).
stat veritas, mendacium fugit (postfazione
a “stat veritas”).
Lindau, Torino 2009, pp. 176-252 di 272, € 19,50; lo scetticismo e il relativismo denunciati da Amerio come inibitorii della forza della ragione danno luogo all’‘orrore assoluto e universale per qualsiasi novità’, cioè al misoneismo nell’arte – sacra o profana che sia –, con grave ricaduta nella liturgia, nella dottrina, nell’etica, nel comportamento sociale e nell’individuazione dei valori vivificanti.
la soprannaturale armonia tra intelletto e realtÀ
(postfazione
a “zibaldone”).
Lindau, Torino 2010, pp. 462-583 di 615, € 32,00; approfittando del nome Zibaldone, che viene da zabaione, in undici capitoli è illustrata la relazione tra intelletto e verità; questa chiede all’intelletto di ogni uomo, proprio per questo approntato, di entrare in esso e di prenderne il possesso con ogni pensiero, giudizio e conoscenza compiuti; obbedienza e libertà hanno un ruolo decisivo per permettere alla mente di camminare in ogni momento della propria vita sulla strada più pura e bella per arrivare infine alla felicità della vita eterna [cfr. « Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico e vero Dio, e colui che hai mandato, GESÙ Cristo » (Gv 17, 3)]; in questa prospettiva la forma dogmatica del magistero della Chiesa è ben più caritatevole di quella mere pastorale, sicché al § 8 si offrono i motivi perché la Chiesa torni a nuovamente utilizzarla.
sacro
al calor bianco.
la
messa di san pio v e la messa di
paolo vi alla luce
della
filosofia dell’Æsthetica trinitaria.
Pro
manuscripto, Milano, 2008, pp. 189, € 23; la bellezza e congruità liturgica risplendono solo quando l’imago o volto della celebrazione è in continuità con la liturgia della Croce e della Trinità (Messa Gregoriana) e non è inficiato in nulla da intenzioni seconde, (Messa del Novus Ordo); è sviluppata anche la soluzione ameriana (v. la Postfazione a Iota unum) del problema dato dall’autorità del Papa allorché questi dovesse cadere nell’errore e insegnarlo.
INGRESSO
ALLA BELLEZZA. FONDAMENTI A UN’ESTETICA TRINITARIA.
(Prefazione di Elio Franzini), Fede & Cultura, Verona, 2007; pp.
399, € 30; per la prima volta nella storia della filosofia è mostrata la fondamentale unità tra pensiero e realtà, a partire dalla verità riscontrata da san Tommaso per la quale i Nomi dell’Unigenito sono due e non uno solo: Verbum (Logos, Pensiero), e Imago (Specchio, Volto); nasce una tutta nuova e finalmente tomistica gnoseologia “æsthetica”, e si sviluppa una Teoria generale del linguaggio per la quale il linguaggio (l’arte) è metafora della realtà naturale.
ROMANO
AMERIO. della veritÀ e dell’amore.
Marco
Editore, Lungro di Cosenza, 2005; pp. 340, €
25; (Introduzione di Antonio Livi), Marco Editore, Lungro di Cosenza 2005;
è il primo testo in cui vien fatta emergere in tutta la sua portanza di tesi centrale di Amerio la nozione che questi chiamerà « dislocazione della divina Monotriade », o « questione del Filioque », dove l’amore prende il posto del Verbo; Interventi appositi di don Divo Barsotti e dei vescovi Mario Oliveri
e Antonio Santucci; sono date le più ampie notizie sul pensiero del Luganese; le uniche due interviste
(a « Sì sì no no
» e a « Il Sabato »), le tre recensioni
su fogli cattolici (« Civiltà Cattolica
», « Jesus » e quella, censurata,
per « L’Osservatore Romano »), il Piccolo glossario per la lettura di Iota unum e l’elenco di tutte le sue opere filosofiche.
IL
MISTERO DELLA SINAGOGA BENDATA.
(Prefazione di Antonio Livi) Effedieffe Edizioni, Milano, 2002;
pp. 409, € 30; in esso è impiantata la dimostrazione sul piano filosofico dell’affermazione teologica di san Tommaso d’Aquino: « Dio è le tre Persone » (S. Th. I, 39, 6), da cui la tesi: « Dio, se non è trino, nemmeno è » (pp. 98 sgg.); l’eguaglianza tomista e la tesi filosofica mostrano l’irrealtà logica e ontologica dei due monoteismi secchi, cioè privi delle tre Persone divine, Ebraismo e Islam.
Tra le sue conferenze (v. hortus conclusus):
in
principio era il verbo, non l’amore.
errori
dalla ‘dislocazione’ delle essenze trinitarie.
Relazione
al Convegno voluto dal Centro Studi Oriente Occidente
su Romano Amerio nel X anniversario della morte: Romano
Amerio, il Vaticano II e le variazioni nella Chiesa
cattolica del XX secolo, Ancona, 9 novembre 2007, Atti editi da Fede & Cultura, Verona 2008;
p. 23 di pp. 20-5).
ROMANO
AMERIo, veritÀ e tradizione.
Relazione
al Convegno italo-svizzero su Romano Amerio nel I centenario della sua nascita, Romano Amerio. L’Umanista, il Luganese, il Cattolico, Lugano, 24 gennaio 2005, Atti editi in coedizione da « Cenobio » - Casagrande, Lugano - Milano 2005; pp. 45-53 di 87.
metafisica delle tre “grandi religioni monoteiste”:
cristianesimo, ebraismo e islam.
Conferenza al Circolo Tradizionalista Agostino De Torri,
Biblioteca di San Giovanni Evangelista
(30 ottobre 2004).
Tra i suoi articoli (v. aculeus):
Il
giardino della bellezza ha una chiave antica.
Proseguono
i contributi sulla centralità del Bello nella città, nella cultura e nell’arte. Nel presente articolo viene ripreso l’antico quesito: se effettivamente la proporzione aurea sia il “metro
estetico” universale, dunque valido anche oggi, e perché, e dove ancora abiti (« Il Domenicale
», anno 7, n. 24, 14 giugno 2008, pp. 8-9).
l'architettura
del bello e del vero.
Come
scoprire nell’edificio sacro il volto dell’Eterno.
(«
L’Osservatore Romano », 4-5 febbraio 2008, p. 4). Tit. orig.: In una cupola il segreto del secondo Nome del Figlio di Dio.
una
tela appoggiata ai vangeli.
L’invisibile
verità si fa immagine nell’opera di Caravaggio.
(« L’Osservatore
Romano », 14 febbraio 2008, p. 4).
quella
volta radiosa che esprime l’incontro
tra
terra e cielo
Arte sacra e origini della bellezza. Tit. orig.: L’origine
della
Bellezza. (« L’Osservatore
Romano », 12 giugno 2008, p. 5).
splendore e mistero di un sorriso.
Filosofia estetica e teologia trinitaria dei Quattro Nomi
dell’Unigenito. Tit. orig.: Il sorriso della Bellezza in Dio e nella Chiesa e società d’oggi. (« L’Osservatore
Romano »,
30 settembre 2009, p. 4).
GNOSEOLOGIA
E TRINITÀ: SUL METODO DELLA FILOSOFIA CRISTIANA ,
IN
TOMMASO E BONAVENTURA
« Aquinas
», sett. 2003, « Sensus Communis », vol. 5, marzo 2004, n. 1.
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