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Sito di metafisica e teologia per un progetto culturale cattolico Aurea Domus Aurea Domus Aurea Domus

Romano Amerio
Zibaldone
Postfazione di
Enrico Maria Radaelli

Lindau, Torino, giugno 2010
pagg. 615, € 32
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Romano Amerio
Iota unum.
Studio delle variazioni
della Chiesa cattolica
nel secolo XX

Postfazione di
Enrico Maria Radaelli

Lindau, Torino, giugno 2009
pagg. 752, € 29
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una al curatore)


Romano Amerio
Stat Veritas.
Seguito a "Iota unum"

Postfazione di
Enrico Maria Radaelli

Lindau, Torino, giugno 2009
pagg. 272, € 19.50
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Enrico Maria Radaelli
Sacro al calor bianco.
La Messa di san Pio V
e la Messa di Paolo VI
alla luce della Filosofia
dell'Æsthetica trinitaria.

(pro manuscripto)
Milano, 2008, pagg. 188, € 23
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Enrico Maria Radaelli
Ingresso alla bellezza.
Fondamenti a un'Estetica trinitaria

Fede & Cultura, Verona, giugno 2007
pagg. VI + 403, € 30
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Centro Studi Oriente Occidente
Romano Amerio,
il Vaticano II
e le variazioni
nella Chiesa cattolica
del XX secolo

Fede & Cultura, Verona, 2007
pagg. 145, € 20
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Enrico Maria Radaelli
Romano Amerio.
Della verità e dell'amore

Marco Editore, Lungro, giugno 2005
pagg. 339 + XXXV, € 25
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Enrico Maria Radaelli
Il Mistero della
Sinagoga bendata

Effedieffe Edizioni
Milano, dicembre 2002
Pagg. XXIX + 409 - € 30
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IL MISTERO DELLA SINAGOGA BENDATA > 
 CAPITOLO V (pag. 1)


Enrico Maria Radaelli *
Il Mistero della Sinagoga bendata.


§ 81: VISIONE DELLA INCESSANTE
PROVVIDENZA DEL VERBUM
SUL SECOLO PRESENTE.

(Pag. 2)

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SE I CARDINI INTORNO AI QUALI GIRA IL MONDO POSSANO ESSERE DUE.

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica(Segue da pag. 1) « Io devo ancora una volta, come un buon chirurgo che amorosamente e disinteressatamente si china sulle ferite dell’infermo, mettere il dito dove brucia la ferita. Difatti, se l’annientamento fosse stato solo di ciò che è mosso naturalmente, potrebbe non risultarne evidente, a menti indurite dal peccato, la conclusione cui arrivare.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Ma io voglio farti notare, perché tu bene lo scriva, che da quel santo Giorno del Golgota anche gli atti esteriori di parte celeste si sono fermati: proprio quegli atti che garantivano i giudei della presenza tra loro del Signore degli eserciti: la nube, la voce divinatoria, lo spirito profetico. Tutte cose che da duemila anni, dal tempo della discesa di Cristo sulla terra, sono, a riguardo dei giudei, risalite tutte al Cielo ».
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica
L’uomo, ginocchioni sul pavimento di freddo marmo, ebbe un brivido: « Duemila anni con i cieli chiusi, dopo mille e mille anni di cieli benigni… Padre mio, che cosa terribile deve essere velarsi gli occhi e il cuore così duramente! Possibile che… ».
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« I tempi indicati dal Signore a Daniele per computare le due cattività passate sotto gli Assiri e successivamente sotto Antioco Epifane sono tempi determinati, mentre l’esilio iniziato sotto i Romani è, nella profezia, indeterminato, e infatti è ancora in atto, è senza fine ». Il patriarca era imponente. Continuò: « Io, in alcune mie omelie, ho parlato a lungo di questi tre grandiosi episodi. 1 [Si tratta della raccolta di otto omelie che va sotto il nome di Adversus Iudaeos, che, propriamente, contrasta gli insegnamenti dei giudeo-cristiani, ovvero di quei cristiani che, all’epoca piuttosto numerosi, provenivano dalle file giudee. Intorno allo stesso tema il Dottore scrisse anche un trattatello dal titolo significativo Contro gli Ebrei e i Gentili, che Cristo è Dio. Con questi scritti il santo Padre e Dottore della Chiesa intendeva tenere delle lezioni contro gli ‘insegnamenti’ dei giudei, non mai contro le ‘persone’ dei giudei. La vita del santo conferma indirettamente ciò che qui si dice. Infatti egli era ben famoso per la sua fermezza e intransigenza dottrinale tanto quanto lo era per la sua bontà d’animo: avendo contrastato il ciambellano Eutropio sul fatto che si togliesse alle chiese il diritto di asilo, diritto al quale egli restava favorevole, e avendo anche perso la disputa, quando dopo poco quello stesso cortigiano cadde in disgrazia dell’imperatore Ascanio e chiese l’asilo che aveva tolto, Crisostomo gli usò tutta la sua magnanimità, dimenticò il bruciore di una sconfitta su una causa giusta e diede all’incauto, proprio nella sua chiesa, il rifugio politico richiesto.]
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Vediamo ora la spiegazione della profezia concernente il terzo: tanto più che i primi due, come ti ho detto, nella loro indubbia storicità sono però solo ombra dell’ultimo. Il disegno di Dio, detto in altri termini, là era prefigurato, qui realizzato.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Prima di tutto va ricordato che, se il tempio avesse dovuto essere di nuovo ricostruito, e riedificato il Santo dei Santi, reinnalzato l’altare, risteso il velo, i profeti lo avrebbero certo predetto e mai avrebbero taciuto. Invece non lo predissero: lo tacquero.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Il grande – anche nei cieli – Tommaso d’Aquino e, in lui, quell’altro grande che è sant’Agostino, concorderanno pienamente con il pensiero per il quale fu dato a me per primo il dovere della prima stesura non solo sulla cessazione della funzione del Tempio, inteso come Sinagoga, cessazione che l’Angelico chiamerà “delle cerimonie legali” della religione ebraica, ma essi concorderanno anche sul giudizio di empietà assoluta e rimarchevole sia per chi le perpetra che per chi sostiene, approva o solo consente nei secoli tale perpetrazione ». 2 [Tommaso d’Aquino, Summa Theol., I-II, q. 103, aa. 3 e 4; cfr. supra, § 62, pagg. 222 segg; § 72, pagg. 256 segg.]
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaA questo punto il patriarca alzò lo sguardo dall’uomo, come se stesse fissando un invisibile interlocutore dietro di lui, e continuò con enfasi: « Come già allora chiedevo ad altri sviati, ora chiedo a te, o pastore d’anime che mi ascolti e leggi: cos’hai ancora in comune con la Ierusalem libera e celeste, o cristiano giudaizzante? Hai preferito la Ierusalem terrestre. Stai con la terrestre: ti è tolta la celeste ».
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’uomo, annichilito, capì il grave momento, e rimase sospeso, attento, scrutando il volto austero del santo, il suo sguardo penetrante, la sua fronte ampia e pacifica.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSolenne, quello riprese: « Perché questo io dico: osservando il vecchio vestito di bianco, al centro degli sguardi del mondo, avvicinarsi a pregare sotto le mura che sorreggevano il tempio dell’Antica Legge, si può considerare che se ci si sottomette a una parte della Legge, ovvero, qui, alla preghiera al tempio, è necessario che si agisca anche nelle rimanenti parti secondo i comandi della stessa Legge, come il passero che, quando è preso nella trappola per le zampe, è preso nella trappola tutto. Quello che fu ispirato a me ieri, poi a tanti altri Padri e Dottori quali Agostino, poi a Tommaso, vale anche oggi, e varrà sempre nei secoli venturi: chi giudaizza nel poco, giudaizza anche nel molto. Chi ferisce il Logos nel poco, lo ferisce anche nel molto.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Si dirà: anche gli apostoli salirono al tempio a pregare anche dopo la risurrezione del Signore GESÙ. Ma l’obiezione non regge, poiché gli apostoli, squarciato il velo del tempio, subito in questo avvenimento straordinario, senza precedenti, videro manifestamente squarciata la Prima Alleanza e in essa, dirompente, la Nuova: essi quindi salirono al tempio, già TUTTO distrutto NEL SUO VELO distrutto, e vi salirono all’ora di nona, cioè nel momento in cui veniva squarciato il cuore del vero tempio: GESÙ Cristo, fermandosi però al primo cortile, quello detto ‘dei Gentili’: essi sapevano di incontrare là, all’ombra del portico di Salomone, il numero maggiore di uomini da richiamare e convertire. Tant’è che, dopo la recita dei salmi e il miracolo sullo storpio, subito arringarono con i loro ferventi discorsi la folla riunita: “Uomini Israeliti,…”
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Per cui, dopo che lo Spirito Santo, nella grande Pentecoste, con la sua fiammeggiante discesa li ebbe soprannaturalmente separati dalla Sinagoga, gli apostoli avevano abbandonato definitivamente quel tempio al quale ancora salivano solo per richiamare le genti e fare proselitismo. Per cui è vero che gli apostoli “salivano al tempio a pregare”, ma è anche vero che vi salivano per proferire con intendimenti cristiani, non giudei, le preghiere dei salmi, profetizzando in esse il Cristo, non il vuoto, non l’Anticristo ».
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Quindi – interloquì l’uomo, dal pavimento, quasi per vedere se avesse realmente capito – la loro preghiera, anche se compiuta nel tempio, superava e contrastava quel tempio in cui era compiuta! ».
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Bisogna che ti sia chiaro – prontamente rispose il patriarca – che gli apostoli avevano nella mente, ormai indelebile, il Signore risorto, e per essi, per quanto sentissero scorrere in sé sangue ebreo del più schietto, non si poneva più la necessità di far vivere una figura che era morta col sopraggiungere della realtà: “Distruggete questo tempio e in tre giorni io lo riedificherò” 3 [Ioan., II, 19] erano le forti parole del Signore che ora manifestavano ai discepoli del Risorto qual era il vero tempio, e il vivo, e quale il morto.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Inoltre – continuò il vescovo dopo una conveniente pausa – l’Apostolo stesso, scrivendo ai Galati stolti, accenna al pericolo rappresentato anche solo da “un poco di fermento”. Ora, ascolta, figliolo, quello che dirà un grande esegeta e vescovo su questo concetto paolino del “poco fermento”: “Queste parole si possono riferire alle poche cerimonie legali ricevute tra i Galati e aggiunte al Vangelo dai falsi apostoli cristiani giudaizzanti, per cui l’Apostolo vorrà dire: noi non crediamo che l’aver messo solo una piccola porzione dei riti giudaici sia un male piccolo, perché qualunque cosa, per piccola che essa sia, che si aggiunga alla dottrina di Cristo, ne altera la sincerità e l’integrità”.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« E nota, ancora, che quella “poca cosa” che tanto era inaccettabile per l’Apostolo non era qualcosa di strettamente dottrinale ma, come anche nel caso del foglietto appoggiato al pietrame del tempio, qualcosa di pratico, di rituale, com’era la circoncisione. Quindi il parallelismo non solo è sulla misura, ma anche sul misurato.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Un gesto di solidarietà disordinata? Ma immedesimarsi nella preghiera è qualcosa di più: io ricordavo, e ora lo ripeto, che “chi prega secondo la legge,” cioè salendo al tempio di Ierusalem, “rinuncia alla grazia”.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Come potremo noi poi rimproverare i giudei di non credere nel Nuovo Tempio di Cristo, se proprio noi corriamo a pregare nel tempio loro, morto, vuoto e ormai solo idolatrico? o riteniamo che le questioni che ci separano siano talmente futili e senza importanza che possiamo stimare una sola e stessa religione la nostra e la loro, pregando sia nella nostra fede che nella loro?
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Bisogna avere il terso, forte, caritatevole coraggio di dire, anche in questi vostri giorni di grande sgomento e incertezza, che la condotta attuale dei giudei è sempre una trasgressione alla legge di Dio, una prevaricazione, tanto oggi quanto lo fu nel tempo dell’ Antico Patto agli occhi di Dio: quando Egli voleva che offrissero sacrifici, essi correvano agli altari degli idoli sacrificando persino figli e figlie. Quando Dio voleva che celebrassero una festività, essi non si prendevano affatto cura di farlo. Quando il Signore voleva che digiunassero, essi rimandavano il digiuno ad altro tempo mangiando a quattro palmenti e poi, quando Egli invece non voleva che digiunassero, essi al contrario digiunavano e mettevano in mostra i loro digiuni.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Non c’è libro delle sacre Scritture che non enumeri gli atti del continuo contraddittorio del popolo di Dio con i voleri di Dio. Per questo il glorioso Stefano disse ai suoi capi:“Voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo”. 4 [Act., IX, 51] Si dica oggi ciò che Stefano disse ieri: cosa è cambiato tra ieri e oggi? Se essi credono in GESÙ Cristo, vuol dire che sicuramente essi non oppongono più resistenza alcuna allo Spirito Santo ma, se non vi credono, la resistenza allo Spirito Santo permane e si acuisce. Chi è oggi lo Stefano disposto a dire a viso aperto ai sinedristi:“Voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo”? chi non teme di essere lapidato dal loro cieco e dissennato furore? Ma il sangue di Stefano, che rese vivo e fece sgorgare il sangue di Paolo, era il medesimo che circolava in Pietro, quel suo Capo e Pontefice Massimo che prima di lui, salendo a pregare nel tempio, aveva avuto il fermo coraggio di dire ai suoi fratelli Israeliti: “Voi rinnegaste il Santo e il Giusto, e chiedeste vi fosse graziato un omicida”. 5 [Act., III, 14]
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Come puoi arguire, piccolo figlio nostro, siamo tornati quindi ai gravi quesiti iniziali: è lecito pregare presso questo ‘Muro del pianto’, ovvero presso il muro del tempio della Prima Alleanza, posto che tale preghiera vorrebbe essere il medesimo che pregare nel tempio stesso, e compiere le cerimonie che là si compirebbero se solo fosse possibile? è giusto partecipare al pianto di chi vede il proprio ‘luogo di preghiera per eccellenza’ distrutto, schiacciato, addirittura sepolto da duemila anni sotto “l’abominio della desolazione” di una moschea? Ma pregare in conformità alla materia della preghiera dei giudei non equivale forse a pregare anche in conformità alla sua forma, ovvero alla sua sostanza?
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Infine, e specialmente: pregare il Dio dei giudei equivale ancora a pregare il Dio vero? Perché questo bisogna chiedersi: il sacerdote, cioè il tramite, di quella preghiera compiuta con un foglietto posto tra le pietre del tempio, era il Cristo o non era il Cristo? Se era il Cristo, quella non era una preghiera giudaica, era una preghiera cristiana, e dunque ciò che i giudei vedevano fare non era ciò che era realmente fatto. Se invece il tramite non era il Cristo, la preghiera compiuta da un cristiano cadeva sotto la riprovazione della Chiesa e il suo dardo, invece di salire ai cieli dove sta assiso il Cristo, cadeva a terra.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Noi, per preservare la religione e la grazia che ci sono state magnanimamente elargite, per pascere le pecorelle che ci sono state affidate, per riportare all’ovile quelle smarrite, dobbiamo rispondere decisamente no a tutte quelle domande, e con la massima forza dobbiamo dire no specialmente all’ultima.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Se, invece, tutto ciò cui abbiamo risposto non essere giusto, fosse giusto, noi Padri della Chiesa per primi, noi Dottori delle Scritture, noi reggitori della cattedra petrina, riconosceremmo nel gesto del vecchio uomo vestito di bianco un gesto sommamente caritatevole, un gesto compiuto per insegnare con i fatti verità profonde, atte alla santificazione di quei popoli, il giudaico e il cristiano, che si vuol far credere non più divisi da nessun muro.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Ma non è così, perché il popolo ebreo e quello cristiano sono già divenuti un popolo solo, e ancor più lo saranno prima che tutti i tempi finiscano, nell’abbattimento del muro della Legge compiuto una volta per sempre da GESÙ Cristo, 1 e la discendenza giudaica deve riunirsi a quest’unico popolo senza muri abbandonando i templi e i muri morti per entrare nel Tempio vivo costruito sulla viva Pietra angolare.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Quindi, sotto le luci che abbiamo acceso a mano a mano intorno a questo santo trono, quel tal gesto, piccolo figlio della Chiesa, non è ne giusto né bello: è contro la storia, cioè gira al contrario del senso in cui gira la storia, nel senso più profondo e forte del termine per cui si dice che una cosa è antistorica, è in collisione con la storia salvifica così come veduta e stabilita da Dio: non si può riesumare ciò che è morto, cioè un cadavere, e addirittura porlo accanto a ciò “che è stato trasferito nel Regno del Figlio diletto”. 2 Contrasta direttamente con la Grazia: non si possono avere due Leggi, contemporaneamente, una perfetta e una no. Cozza con la validità del Nuovo Tempio: non si possono avere due Templi, uno di pietra e uno di Sangue.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Ecco il motivo profondo per cui tutta la Tradizione della Chiesa, da san Paolo, ai Padri, a san Tommaso, la Tradizione che ora ti parla, vede nel filogiudaismo di ieri come in quello di oggi un torto così grave fatto a Dio, agli uomini, alla storia.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Ecco perché nessuno dei 261 Vicari di nostro Signore, fino ad ora, ovvero nessuno dei 261 Papi che hanno pasturato le pecorelle di Cristo e hanno richiamato a sé tutte le pecorelle recalcitranti disperse nel mondo, ha mai compiuto gesti di orazione e di culto con i giudei, pur essendo stati, come solo i Papi di tutti i tempi furono, sommamente caritatevoli e misericordiosi con i giudei, così seguendo la via di un’alta e provvidente giustizia soprannaturale.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Viceversa, proprio nel compimento di simili atti, il cristiano, ogni cristiano, può allontanarsi abissalmente da quella carità verso Dio, verso il prossimo e verso se stesso che il servizio della Verità di cui è servitore gli impone.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Ora, figliolo della Chiesa, piccolo figliolo mio, guarda, e scrivi l’ultima visione. Non temere: ma tu devi vederla, perché devi scriverne ».
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’uomo, che, da inginocchiato e quasi seduto sui talloni, aveva scritto fino ad allora, diligentemente, sul suo piccolo taccuino le parole sentite, e che fino ad allora era stato quasi rapito dalla figura ardente, cremisi e bronzea, del santo Patriarca, girò gli occhi, la testa, il corpo. Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSi rizzò in piedi, frastornato, e si guardò intorno.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’immensa basilica era vuota, buia, ma di un buio strano, di un’ oscurità incerta. Sentì un’aria fredda, una brezza leggera accarezzargli il viso, alzò lo sguardo seguendo d’intuito il percorso che aveva fatto il vento, e restò senza fiato, senza fiato. Le stelle brillavano lontane, ma sembravano cadere dentro, nel blu profondo e largo della notte, tra le immani arcate spezzate. Silenzio. Un silenzio tombale. La michelangiolesca cupola non voltava più i suoi archi superbi, la lanterna non annodava nell’aureo fastigio gli sforzi del mondo. Tutto crollato. E a terra, tra le macerie immani, antiche, lasciate lì da un pezzo, vide davanti a sé il gran trono del giudizio, la cattedra che governava i re. Sopra un gran cumulo di detriti, di cornicioni, di capitelli e fregi, essa pesava in obliquo sulle pietre e sui marmi rotti. Dov’erano le statue possenti dei quattro santi Padri?
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Sono scomparse tra i detriti del crollo ». L’uomo sentì la voce bassa e potente di Giovanni, la ‘bocca d’oro’, parlare ora lentamente dietro di lui, come aveva parlato fino ad allora: quasi tenendo una lezione: « Il mondo non può girare su due cardini. La storia è una sola, e gira intorno alla parola di Dio, che è una sola, e alla sua vivente e perenne Scrittura, una e una sola anch’essa. Noi siamo la parola di Dio: noi Padri, noi Dottori, noi Magistero, noi Pastori, noi Chiesa, noi Papi, noi pecorelle, noi Apostoli, noi Evangelisti, noi Cristo ». San Crisostomo alzò le braccia al cielo.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPiccolo, magro, rivestito di una vecchiezza antica e forte, era imponente nel gesto, quasi divinamente terribile. « La storia e i secoli del mondo girano le loro politiche, le loro scienze, le loro intenzioni e le loro piccole e grandissime gesta intorno e intorno al Verbum, alla spada affilata che trafigge il mondo da parte a parte dal suo alfa al suo omega, dal primo “Fiat” all’ultimo decreto ».
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaNella sua voce, la voce d’altri cieli percosse tutta l’immane basilica: Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« La verità veste tutta questa storia e ne trasuda, come un gran sudario, ogni stilla. Non si dia mai un mondo che giri su altro cardine che non sia quello del Logos, non si dia mai un mondo che vada incerto traballando da un asse all’altro.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Ora va, piccolo figlio della Chiesa. Va in pace. Io, Giovanni Crisostomo, 1 Patriarca della Chiesa di Costantinopoli, esiliato e morto per il Cristo nelle terre gelide del Caucaso, Padre e Dottore della Chiesa romana, cattolica e apostolica, ti benedico la fronte, le labbra, il cuore, perché tu possa ora parlare la Parola cui con tanto amore ti sei convertito: verrà anche per il popolo dell’Antica Alleanza il tempo della sua riconciliazione con Dio, il tempo in cui da se stessa, come il sublime Abramo, si lascerà disperdere per i quattro angoli della terra in un atto di generosa, incomparabile umiltà tutto amore, tutto dedizione, in un atto che stupirà le genti per il suo eroismo, per il suo altruismo.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica« Israele dimostrerà, con un volontario e, stavolta, davvero cristico olocausto, a tutto il mondo, a tutti i popoli del mondo, che i decreti di Dio Padre Figlio e Spirito Santo vanno amati, vanno rispettati, vanno obbediti, fino a dare, a causa della loro strenua santità, anche la vita. Anche la patria. Anche la terra ".
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl beato toccò con la punta delle dita la fronte dell’uomo, gli passò la mano sugli occhi, come una carezza, come togliendogli una benda, un velo.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaEd ecco che intorno all’uomo, nel chiarore terso delle prime albe, tutto riprese il suo aspetto consueto: la cattedra di bronzo si poggiava, solenne, sui grandi quattro santi Padri; i panneggi sembravano scuotersi per qualche vento soprannaturale; i cherubini osannavano intorno ai raggi sacri che si irradiavano dalla colomba dei cieli. E la cupola pacificava il mondo, sopra gli altari.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaPaolo Giovanbattista Caifa si alzò lentamente in piedi. Prese il taccuino, lo guardò: era tutto ben scritto, con la sua scrittura ordinata e diritta, da destra a sinistra. Lo ripose nello zainetto con la penna. Si inginocchiò, si fece il segno della croce e si avviò verso l’uscita. Ora cominciava a capire cosa davvero voleva dire “seguire il corso della storia”: voleva dire seguire il Verbum, il suo cammino d’agnello...
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaAssorto nei grandi pensieri percorse la lunga navata deserta, l’altare della cattedra alle sue spalle sempre più piccolo, più lontano, ma anche, ora, più solenne. Uscì all’aria fresca, frizzante, della prima mattina: “Giusto l’ora delle Laudi”, pensò, e si mise a cantillenare a mezza voce, come aveva ormai bene imparato.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaIl tempo ora era compiuto, i suoi occhi erano stati aperti su tutte le cose che egli doveva conoscere e far conoscere intorno al Logos divino, intorno alla Parola più grande e importante dell’universo, intorno al cardine del mondo. Egli ora sapeva che la ragione avrebbe riconosciuto come ogni argomento portato era buono, suadente, irrinunciabile: la ragione non avrebbe tardato ad affermare la sovranità che spinge la verità a farsi realtà.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaMa prima doveva compiere un’ultima incombenza, alla quale tutta la sua anima si trasportava. E si accorse che il suo cuore quasi scoppiava, lì cantillenando i sacri distici, al pensiero che si era presentato chiaro, netto, alla sua mente.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaSapeva cosa doveva dire ai suoi antichi fratelli, ai suoi vecchi amici, ai suoi non ancora perduti compagni. Sapeva cosa dire e sapeva che, forse, qualcuno di essi lo avrebbe anche ascoltato. E ascoltandolo – si disse – chissà mai che quel qualcuno tornasse a muovere l’intelletto per il verso giusto della storia e, così tutto riordinato, finisse per riporre il cuore nello scrigno della vita preparato proprio per lui dal grande Re? Il destino di quel popolo, come ricordava l’Apostolo, era un grande destino, e lo si sarebbe ben visto alla fine dei tempi, bastava non aver fretta. Come Dio.
Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolicaL’uomo si guardò intorno, sulle gradinate davanti al vasto colonnato rassicurante e bianco. Sorrise, e si diresse con tranquilla decisione verso quella che, un giorno, non sarebbe più stata conosciuta, tristemente, come la Sinagoga bendata.

* Direttore del Dipartimento di Estetica
della Associazione Internazionale “Sensus Communis” (Roma).

Aurea Domus - Metafisica e teologia cattolica

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