Enrico Maria Radaelli Romano Amerio.
Della verità e dell'amore
Marco Editore, Lungro, giugno 2005
pagg. 339 + XXXV, € 25
(Acquistabile anche con
una
all’autore)
Enrico Maria Radaelli Il Mistero della
Sinagoga bendata
Effedieffe Edizioni
Milano, dicembre 2002
Pagg. XXIX + 409 - € 30
(Acquistabile anche con
una
all’autore)
Recensione su « Corrispondenza Romana », n. 940/06, 1 aprile 2006.
Presso
l’editore Marco di Cosenza è uscito un prezioso volume del prof. Enrico Maria Radaelli, intitolato Romano Amerio.
Della verità e dell’amore (pp. 340, € 25,00). Radaelli, già noto
per il suo Il Mistero della Sinagoga bendata, in cui affronta il rapporto tra Antico e Nuovo Testamento, tra Chiesa e Israele
alla luce della Tradizione partistica e della filosofia scolastica, in questo volume spiega chi è stato Romano Amerio,
conosciuto specialmente per il suo Iota unum, saggio fondamentale e profondo sui temi filosofico-teologici dibattuti nel
Concilio Vaticano II. La speculazione ameriana,
in realtà, ha abbracciato vari oggetti (notevole il suo studio su Cartesio come padre della filosofia razionalista), oltre
il problema della Tradizione e del Concilio Vaticano II. Il volume è arricchito
da un’interessante Introduzione di Mons. Antonio Livi, che si estende anche a don Franco Amerio, fratello di Romano,
salesiano in Torino, storico e filosofo tomista, che ebbe molto a soffrire per la sua fedeltà alla verità, senza
la quale non esiste la carità, come spiega lo stesso Radaelli nel corso del volume. Vi sono inoltre tre Interventi
di don Divo Barsotti, di Mons. Mario Oliveri (vescovo di Albenga) e di Mons. Antonio Santucci (vescovo emerito di Trivento), molto
profondi e stimolanti. L’intento di Radaelli
è quello di sfatare una sorta di “leggenda nera” che ha avvolto la figura di Romano Amerio, da quando scrisse
Iota unum, mettendo in luce le aporie sollevate dalla “nuova teologia”, specialmente negli anni Sessanta-Settanta
del secolo appena trascorso. Da allora Amerio è
stato bollato come “lefevriano”; le cose, come dimostra Radaelli con documenti alla mano, non stanno esattamente così.
Amerio è stato un metafisico, un logico e specialmente un filologo, molto attento alla Tradizione patristica, anche se
influenzato dal pensiero di Rosmini, che ha tentato di conciliare con Essa. Già Augusto Del Noce apprezzò la profondità
dell’interpretazione ameriana di Cartesio anti-metafisico. Radaelli con stile pacato e brillante guida il lettore alla riscoperta
di tutta la produzione del filosofo di Lugano.